Cosa si mangia in Giappone?
In Giappone quasi ogni pasto ruota attorno a una ciotola di riso con zuppa e piccoli contorni. Il pranzo è spesso veloce, ramen, udon o un bento, e la cena è il pasto principale, a casa o in un izakaya.



Piatti tipici e le loro calorie
Colazione
La colazione tradizionale è riso, zuppa di miso da circa 40 kcal a ciotola, salmone alla griglia, sottaceti e spesso natto, fagioli di soia fermentati e filanti. Comune anche il tamagoyaki, una frittata arrotolata. In città molti nei giorni feriali prendono toast e caffè e tengono la colazione giapponese completa per il weekend o una notte in ryokan.
Pranzo
Si pranza verso mezzogiorno, in fretta. Gli impiegati mangiano un bento, una scatola con riso, pesce o carne e verdure, portato da casa o comprato, oppure escono per una ciotola di ramen da circa 650 kcal o di udon da circa 390. Il teishoku, un piatto principale con riso, zuppa di miso e sottaceti, è il classico pranzo economico al ristorante.
Cena
La cena è il pasto principale, spesso verso le 19. A casa segue l'idea dell'ichiju sansai, una zuppa e tre piatti con il riso, per esempio pesce alla griglia, verdure stufate e tofu. Il curry giapponese con riso piace a tutta la famiglia, e il katsu curry con cotoletta di maiale impanata arriva a circa 850 kcal.
Antipasti
I pasti giapponesi non sono davvero divisi in portate, i piattini arrivano insieme al riso. In un izakaya, un locale informale, con il primo drink arriva spesso l'otoshi, un piattino che si paga come coperto. Gli edamame, baccelli di soia salati, circa 120 kcal a ciotola, accompagnano la prima birra.
Dolci
I dolci tradizionali si chiamano wagashi e si mangiano il pomeriggio con il tè verde più che dopo cena: mochi, dango sullo spiedino e dorayaki, due piccoli pancake con pasta dolce di fagioli rossi. Dopo il pasto è più comune la frutta. Piacciono anche le torte occidentali, e la shortcake alle fragole è la classica torta di Natale.
Bevande
Il tè verde viene servito gratis con molti pasti, e d'estate il tè d'orzo freddo, il mugicha. A cena si beve birra, sake (vino di riso di circa 15 gradi) e shochu, spesso allungato con acqua o soda. I distributori di bevande sono in quasi ogni strada, con lattine calde e fredde.
Cibo di strada
A feste e mercati le bancarelle yatai vendono takoyaki, palline di pastella con polpo, circa 280 kcal per sei, spaghetti yakisoba, spiedini yakitori e taiyaki, dolcetti a forma di pesce ripieni di fagioli rossi. Osaka è famosa per i takoyaki e l'okonomiyaki, una frittella salata cotta sulla piastra.
Normale lì, strano altrove
Il minimarket, il konbini, è un vero posto dove mangiare: ce n'è circa uno ogni 2.000 persone, aperto giorno e notte, con onigiri, polpette di riso da circa 180 kcal, bento che il commesso ti scalda e tramezzini freschi. Risucchiare rumorosamente i noodles è normale ed educato. E per molte famiglie la cena di Natale è un secchiello di KFC, spesso ordinato settimane prima.