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Chi ha inventato il caffè espresso?

Diversi italiani, una macchina alla volta. Angelo Moriondo brevettò una macchina a vapore per il caffè nel 1884, Luigi Bezzera e Desiderio Pavoni presentarono il caffè espresso a Milano nel 1906, e Achille Gaggia gli diede la crema.

Caffè espressoUn caffè espresso, circa 30 ml3kcal
Caffè espresso in un bicchiere

Una macchina a Torino

La storia comincia a Torino nel 1884. Angelo Moriondo ottenne un brevetto per nuovi apparecchi a vapore per la confezione economica e istantanea del caffè in bevanda. Usava acqua e vapore, ma faceva il caffè in grandi quantità, non una tazzina alla volta. Smithsonian Magazine nota che non è sopravvissuta nessuna sua macchina e non ci sono nemmeno fotografie. Moriondo è quindi il primo nome della storia, anche se oggi nessuno può assaggiare quello che faceva la sua macchina.

Una tazzina, fatta in fretta

Il passo che ha reso l'espresso quello che è arrivò da Milano. Luigi Bezzera costruì quella che Britannica chiama la prima macchina conosciuta capace di spingere vapore e acqua calda attraverso il macinato in una sola tazzina, portando l'estrazione da diversi minuti a circa 30 secondi. Nel 1903 Desiderio Pavoni comprò i suoi brevetti e aggiunse una valvola di sfogo della pressione e una lancia del vapore per il latte. Nel 1906 i due presentarono la loro macchina Ideale e il caffè espresso all'Esposizione internazionale di Milano.

Veloce, o fatto per te

Espresso vuol dire rapido, e Britannica definisce la bevanda forse il primo fast food. Smithsonian Magazine aggiunge un secondo senso, fatto sul momento, cioè fatto apposta per te, adesso. Vanno bene tutti e due. Britannica data la macchina di Bezzera al 1902, Smithsonian Magazine dice semplicemente i primi anni del Novecento. Quello che nessuno contesta è che la bevanda sia nata nel nord Italia nei primi anni del Novecento.

Gaggia e la crema

I primi espressi si facevano col vapore, a circa 1,5 o 2 bar di pressione. Achille Gaggia cambiò tutto con una macchina a leva e pistone che spingeva l'acqua attraverso il caffè a 8 o 10 bar. Smithsonian Magazine racconta che il risultato usciva con uno strato di schiuma sopra, e la gente ne diffidava finché Gaggia non cominciò a chiamarlo caffè crema. Quella schiuma dorata, la crema, secondo Britannica trattiene l'aroma. Smithsonian la chiama la nascita dell'espresso contemporaneo.

L'espresso oggi

Nel 1961 la Faema E61 introdusse una pompa a motore che dava 9 bar costanti, ed è ancora l'idea di base della maggior parte delle macchine da bar. L'espresso è entrato nella vita quotidiana italiana, intrecciato alla giornata, come dice Britannica, e da qui ha cambiato il modo di bere il caffè in tutto il mondo. È la base del cappuccino e del caffellatte. Un espresso è ancora una tazzina fatta in circa mezzo minuto, che è più o meno il senso del nome.

Fonti

Encyclopaedia Britannica, EspressoSmithsonian Magazine, The long history of the espresso machine

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