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Chi ha inventato le patatine fritte?

Nessuno può provarlo. Il Belgio racconta di paesani che friggevano patate quando il fiume ghiacciava negli anni Ottanta del Seicento, ma gli storici guardano a Parigi, dove negli anni Ottanta del Settecento si vendevano sul Pont Neuf.

Patatine frittePorzione media320kcal
Patatine fritte su un piatto bianco

Il fiume ghiacciato

La storia belga è bellissima. Gli abitanti dei paesi lungo la Mosa, vicino a Namur, amavano mangiare pesciolini fritti. Quando d'inverno il fiume ghiacciava il pesce non c'era, così friggevano le patate. Secondo The Brussels Times, il racconto viene da un manoscritto del 1781 di Joseph Gérard, che fa risalire l'abitudine al 1681. Un suo discendente, Jo Gérard, giornalista e storico belga, lo ritrovò e lo rese famoso.

Il problema della leggenda

Lo storico Pierre Leclercq non ci crede. Dice che la patata arrivò nella zona di Namur solo verso il 1735, circa cinquant'anni dopo l'epoca della storia. Fa notare anche che il grasso per friggere era caro, troppo caro perché dei paesani poveri lo sprecassero per le patate. La sua opinione, con le sue parole riportate da The Brussels Times, è che la patata fritta come la conosciamo non sia nata in Belgio. Quindi la storia d'origine più famosa è una leggenda, e anche bella.

Le ragioni di Parigi

Leclercq guarda invece a Parigi. Lì negli anni Ottanta del Settecento si vendevano patate a fette fritte, e National Geographic dice che i venditori ambulanti le vendevano sul Pont Neuf, il vecchio ponte sulla Senna. Thomas Jefferson fu in Francia come ministro americano dal 1784 al 1789, e nei suoi appunti di ricette ci sono patate fritte crude a pezzetti. National Geographic cita anche la Spagna, perché gli spagnoli conobbero la patata per primi e amavano friggere nell'olio. Britannica dice semplicemente che l'origine è incerta.

Come ci arrivò comunque il Belgio

Intorno al 1844 un uomo di spettacolo delle fiere, Frédéric Krieger, detto Monsieur Fritz, vendeva patatine a Bruxelles, a quanto pare come patate fritte alla parigina. Da lì diventarono cibo di strada belga. Anche il nome inglese, french fries, ha la sua leggenda. I soldati americani in Belgio durante la Prima guerra mondiale le mangiavano, sentivano parlare francese intorno a loro e le chiamarono francesi. Britannica la definisce un'affermazione ripetuta spesso, quindi prendila con le pinze. Nel 2003 alcuni al Congresso americano le ribattezzarono freedom fries, fino al 2006.

Come sono oggi

Oggi le patatine fritte sono ovunque, e Britannica nota che sono state le catene di fast food a farne un'abitudine mondiale. Il Belgio ha tenuto il suo modo di farle. La frietkot, la baracchina delle patatine, è riconosciuta come patrimonio culturale in tutto il paese, e in Belgio c'è perfino un museo dedicato. Una porzione normale è un cono della friggitoria o un contorno accanto al burger, spesso con una salsa. Sono patate più l'olio in cui cuociono, quindi conta soprattutto quanto è grande la porzione.

Fonti

The Brussels Times, Fry me a river: the sizzling debate on the origin of Belgian friesNational Geographic, Are French Fries Truly French?Encyclopaedia Britannica, French fries

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